GIORNATA DI STUDI
OUR BROTHER DANTE
Dante contemporaneo nella World Literature
Università di Verona, 28 ottobre 2026
La citazione da Christ in Concrete (1939) di Pietro di Donato, già utilizzata da Martino Marazzi in un libro recente che si occupava, tra l’altro, del ruolo di Dante nella costruzione dell’identità italo-americana (Through the Periscope. Changing Culture, Italian America, State University of New York Press, 2022), si presta a evocare uno scenario molto più ampio : quello della presenza di Dante scrittore nel mondo globalizzato dell’ultimo mezzo secolo o poco più. Al Dante ‘paterno’ e ‘nazionale’ monumentalizzatosi nel corso dell’Ottocento, si è affiancato, senza davvero sostituirlo, nel corso del Novecento un Dante che dalle diverse sponde della letteratura mondiale si può guardare con meno esclusiva riverenza, e in ogni caso giocando liberamente con la sua immagine ‘nazional-paterna’, anche attraverso le tante triangolazioni che l’hanno condotta fino a noi.
Nell’ambito del progetto Dante World Writer ? (Université de Lorraine, in collaborazione con le università di Strasburgo, Bologna e Verona) la giornata di studi Our brother Dante si interesserà a questo rimodellamento dell’immagine di Dante all’interno delle letterature mondiali (lontano dall’Italia), che compensa la distanza geografica con un avvicinamento se non un’annessione storica. Il Dante ‘fratello’ è una variante del Dante pop : implica lo sguardo destoricizzato del postmoderno, ma si situa all’interno del campo letterario e contribuisce a ridefinirlo, poiché solo un ‘certo tipo’ di letteratura si presta ad accogliere questo Dante ‘aggiornato’.
La riflessione su questo tema potrà prendere direzioni diverse, a patto che restino costanti i riferimenti a una geografia culturale mondiale e al campo letterario postmoderno (grosso modo, a partire dal secondo dopoguerra, ma tenendo conto della diversità delle ‘storie’ che attraversano la stessa cronologia), in vista di una definizione del ruolo di Dante nella costruzione contemporanea di una ‘letteratura mondiale’.
Si potranno, per esempio, indagare i generi letterari che meglio si prestano a trasmettere l'immagine di un Dante contemporaneo, trasportato più o meno di peso nei linguaggi da lui lontanissimi del postmoderno trionfante : il thriller nelle sue molteplici declinazioni, la letteratura per l’infanzia, il fumetto (manga compreso, naturalmente), senza peraltro escludere quelli di più ‘nobile’ tradizione (a cominciare dalla poesia lirica ed epica : Charles Wright e Derek Walcott, mettiamo) in cui Dante può continuare a trovare piena ambientazione, magari al ‘riparo’ della sua lontananza culturale… Si potranno anche prendere in considerazione, oltre alle varianti geo-culturali, le varianti ‘modali’ del suo riuso anacronistico, dove la parodia sarà verosimilmente ben presente, ma forme di eredità meno ‘sghemba’ non saranno da escludere. Infine, si potranno studiare non solo filiazioni in linea retta, ma anche filiazioni reticolari (Seamus Heaney che legge Dante con Mandelstam e Achmatova, per esempio), giochi di carambola e rimbalzo grazie ai quali l’immagine di Dante può arrivare più lontano, anche a prezzo di diventare meno riconoscibile, ma non meno ‘efficiente’. In tutti i casi, sarà da fare attenzione ai modi testuali’di presenza e trasmissione dell’immagine di un Dante ‘world writer’.
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Le proposte di intervento (in italiano, francese o inglese) dovranno comprendere un breve curriculum (massimo 4000 battute spazi non compresi) e un abstract (massimo 2500 battute spazi non compresi) ed essere inviate entro il 15 aprile 2026 a :
Massimo Natale : massimo.natale@univr.it
Giuseppe Sangirardi : giuseppe.sangirardi@univ-lorraine.fr.
Le proposte ricevute saranno esaminate da un comitato scientifico composto da :
Giuseppe Ledda (Università di Bologna), Massimo Natale (Università di Verona), Paolo Pellegrini (Università di Verona), Giuseppe Sangirardi (Université de Lorraine), Enrica Zanin (Université de Strasbourg)
L’esito della selezione sarà comunicato entro il 15 maggio.