

Stereotipi culturali a confronto nella letteratura caraibica,
a cura di Patrizia Oppici, Bologna, CLUEB, "Heuresis Strumenti", 2003, 146 p.
Quarta di copertina:
Fin dalla loro scoperta, le isole caraibiche sono state per l'Europa uno straordinario prisma su cui riflettere miti e archetipi che, trasferiti in quell'esotico altrove, acquisivano diverse valenze e significati: Eldorado o paradiso terrestre, popolate volta a volta di cannibali o di buoni selvaggi, presto sterminati comunque, e sostituiti dagli schiavi neri grazie ai quali si perfezionava quel sistema di sfruttamento coloniale che avrebbe trasformato l'Eden di pochi privilegiati nell'inferno quotidiano vissuto dalla maggior parte degli abitanti. Ma l'oppressione non ha impedito a queste terre di agire sulla cultura imposta, immettendovi gli influssi provenienti da tante genti diverse, che hanno dato vita a fenomeni culturali autoctoni. Frammentazione geografica e linguistica, variegata diversità razziale, si sono fuse in una letteratura che riesce ad essere originalmente unitaria, e che può oggi proporre al Vecchio Mondo il proprio modello di compresenza di tante differenze.
In questo contesto, la dimensione intertestuale dello stereotipo, che permette di attraversare le letterature ed incrociare le prospettive da cui si guarda alla realtà, ci ha consentito di individuare una ipotesi di lavoro intorno a cui raccogliere studiosi appartenenti alle diverse tradizioni letterarie e linguistiche rappresentate nella regione.
È questo il progetto all'origine del convegno svoltosi a Macerata, intitolato Stereotipi culturali a confronto nella letteratura caraibica, di cui il presente volume raccoglie i contributi.
Patrizia Oppici insegna Letteratura Francese presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Macerata.
INDICE
Premessa
Nicola Bottiglieri, Il Mediterraneo tropicale
Carminella Biondi, Il mulatto: dallo spazio coloniale alla scena letteraria
Marina Camboni, Wilson Harris e il mondo oltre lo specchio
Alba Pessini, Le stéréotype du Noir chez deux écrivains de la diaspora haïtienne: Jean-Claude Charles et Dany Laferrière
Francesca Torchi, Funzione e funzionamento dello stereotipo in Moi, Tituba sorcière... noire de Salem di Maryse Condé
Patrizia Oppici, Stereotipo letterario e specificità creola in Une enfance créole di Patrick Chamoiseau
Giovanna Covi, Dall'Oroonoko di Aphra Behn all'Imoinda di Joan Anim-Addo
A. Cousin de Ravel, Quignard, Maître de lecture. Lire, vivre, écrire
P. Engel, Les Lois de l'esprit. Julien Benda ou la raison
M. Crouzet, M. Myself ou La Vie de Stendhal (nouvelle version)
Laurence Brogniez (dir.), Écrits voyageurs. Les artistes et l'ailleurs
O. Biaggini, B. Milland-Bove (dir.), Miracles d'un autre genre
Sévigné, Lettres de l'année 1671
A. Pope & J. Swift, Pensées sur différents sujets
H. Melville, Le Marchand de paratonnerres, suivi de La Véranda
S. Kierkegaard, La Crise et une crise dans la vie d'une actrice
E. Maigret et M. Stefanelli (dir.), La Bande dessinée : une médiaculture
I. Raynauld, Lire et écrire un scénario - Le Scénario de film comme texte
J.-F. Bédia, Les Ecritures africaines face à la logique actuelle du comparatisme
Eusèbe de Césarée, Histoire ecclésiastique. Commentaire - Tome I : Études d'introduction
P. Engel, Les lois de l'esprit, Julien Benda ou la raison
P. E. Fobah, Introduction à une poétique et une stylistique de la littérature africaine
O. Rosenthal, Ils ne sont pour rien dans mes larmes
A. Alciato, Il libro degli Emblemi, secondo le edizioni del 1531 e del 1534
Marc Azéma, La Préhistoire du cinéma