

Il Teatro di Mozart - Il punto di vista dell'economia dell'arte - Aldo Spranzi
Per superare la crisi devastante della lirica e far vedere che la lirica non è un anacronismo ma una creatura vitale dell'arte, che può dare un contributo sostanziale alla nostra vita estetica, il solo modo è di far incontrare al comune fruitore - che è il destinatario dell'arte - alcuni capolavori aiutandolo a trovarne il senso profondo, servendosi di un metodo semplice suggerito dall'arte stessa. Così facendo si realizza anche, nel modo più semplice e naturale, una pedagogia della lirica, oggi mancante, che andrebbe al più presto sperimentata nella scuola secondaria per coinvolgere i giovani, che ignorano il teatro lirico. Il teatro di Mozart è particolarmente adatto a questo scopo, anche perché mostra come le conoscenze musicologiche e dell'erudizione metatestuale sono del tutto superflue, oltre che dannose. La complessità delle opere di Mozart non è barriera che impedisce alla massa dei comuni fruitori di accedere all'arte, a patto che che si sia mossi dalla ricerca, su base esclusivamente testuale, di un senso, seguendo le istruzioni dettate dall'arte stessa.
Aldo Spranzi è Professore ordinario nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Milano, dove insegna Economia dell'arte.
Prezzo: € 18
Pagine: 386
Collana:EDIZIONI UNICOPLI - Milano
Pubblicazione: Luglio 2006
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