

Carlo Ginzburg , Il filo e le tracce. Vero falso finto, Milan, Feltrinelli editore, Coll. "Campi del sapere", 2006, 340p.
Isbn (ean13): 9788807103957
25€
Présentation de l'éditeur:
In breve
Storici, romanzieri, inquisitori, eruditi, sciamani, poeti, falsari. Montaigne, Voltaire, Stendhal, Auerbach, Kracauer. Chi è Israel Bertuccio? Una riflessione sul mestiere dello storico oggi e sul mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi.
Il libro
Questo libro esplora il mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi. Contro la tendenza dello scetticismo postmoderno a sfumare il confine tra narrazioni di finzione e narrazioni storiche in nome dell'elemento costruttivo che le accomuna, il rapporto tra le une e le altre viene visto in questo libro come una contesa per la rappresentazione della realtà. Scavando dentro i testi, contro le intenzioni di chi li ha prodotti, si possono far emergere voci incontrollate: per esempio quelle delle donne o degli uomini che, nei processi di stregoneria, si sottraevano agli stereotipi suggeriti dai giudici. Nei romanzi medioevali si possono rintracciare testimonianze storiche involontarie su usi o costumi, isolando all'interno della finzione frammenti di verità: una scoperta che oggi ci sembra quasi banale, ma che aveva un suono paradossale quando verso la metà del Seicento, a Parigi, venne formulata per la prima volta esplicitamente. Realtà, immaginazione, falsificazione si contrappongono, s'intrecciano, si alimentano a vicenda. Frammenti del nostro mondo gettano luce su frammenti di mondi lontani. Gli storici, scriveva Aristotele, parlano di quello che è stato (del vero), i poeti di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma il vero è il punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti. Districare l'intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.
Alexis Léger dit Saint-John Perse (Renaud Meltz)
Le Toucher des philosophes. Sartre, Nietzsche et Barthes au piano, Pari (François Noudelmann)
Le Noir. Histoire d'une couleur (Michel Pastoureau)
Ce que cachent les titres (Gary Dexter,)
Vivre le sens (Collectif, sous la dir. de J. Kristeva (Centre Roland Barthes)
Une vie de Pierre Ménard (Michel Lafon)
La Consolation de philosophie (Boèce)
G. Leduc (dir.), Réalité et représentations des Amazones
Marcel Proust, Précaution inutile
M.-G. Pinsart (dir.), Narration et identité
J. Martorell, Tirant le Blanc (1490)
C. Lesage (dir.), CAPES et agrégation d'italien (Agrégation 2009)
M. Crivello, J.-N. Pelen (dir.), Individu, récit, histoire
P. Hummel et F. Gabriel (éd.), Vérité(s) philologique(s)
D. Dorais, Le corps érotique dans la poésie française du XVIe siècle
O. Bessard-Banquy, C. Kechroud-Gibassier (dir.), La Typographie du livre français
La bataille de l'imprimé à l'ère du papier électronique
K. Gutzwiller, A Guide to Hellenistic Literature,
L. Ashe, Fiction and History in England, 1066-1200,
L. Villalonga, Un été à Majorque
B. Formis (dir), Gestes à l'oeuvre
M. A. Diaconu, Qui a peur d'Emile Cioran? (Cui i-e frica de Emil Cioran?)